Medici in corsia: a volte tornano


Per mancanza di medici specialisti, in alcune regioni si sta richiamando in servizio il personale medico in pensione. Una carenza che nel 2025 si estenderà a tutto il Paese.

L’ultima, in ordine di tempo, potrebbe essere l’Emilia Romagna, dopo Molise e Veneto. A fare cosa? A richiamare i medici in pensione perché, in Italia, non ci sono specialisti sufficienti a coprire il fabbisogno degli ospedali.

La scarsità di medici in organico non deriva dalla mancanza di laureati in medicina ma dalla carenza di specialisti (gli unici che possono essere assunti nel Sistema sanitario nazionale) dovuta ad una errata programmazione del fabbisogno. Ciò a portato ad un numero troppo ristretto di specializzati, ora diventato gravemente insufficiente a causa dei pensionamenti del personale medico.

L’associazione di medici Anaao, ha realizzato una proiezione, per regione, sulla carenza di specialisti al 2025.

In testa: Piemonte con un ammanco di 2004 unità, seguito dalla Lombardia -1921; Toscana -1793; Sicilia -2251; Calabria – 1410; Sardegna -1154. Il Lazio è l’unica regione con segno positivo.

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