L’enigmistica aiuta a mantenere giovane il cervello


Anche la scienza lo dice: risolvere quotidianamente cruciverba, rebus, indovinelli, sudoku, migliora l’attenzione, favorisce le connessioni cerebrali e ostacola il declino delle capacità cognitive. L’età cerebrale di chi si dedica quotidianamente a risolvere rompicapo e puzzle, può essere inferiore fino a 10 anni rispetto a quella anagrafica.

2 orizzontale… 38 verticale…12 orizzontale… Quante volte ci siamo rilassati incrociando parole, cercando sinonimi, risolvendo rebus ed indovinelli? Dedicarsi all’enigmistica, anche per poco tempo ogni giorno, è un vero toccasana per il cervello che, mantenendosi in allenamento, ostacola il declino delle facoltà cognitive.

Risolvere indovinelli, parole crociate, rebus, infatti, attiva l’attenzione, il pensiero astratto e favorisce nuove connessioni tra neuroni in maniera così marcata da essere visibili nelle risonanze magnetiche.

Recentemente, i ricercatori della University of Exeter Medical School e del Kings College London, hanno sottoposto 17mila over50 ad alcuni  test cognitivi, riscontrando migliori performance nelle persone che si dedicano regolarmente all’enigmistica, tanto che le loro funzioni cerebrali risultano 10 anni più giovani rispetto all’età anagrafica.

Previous 20 luglio 1969: il "piccolo passo" di Neil Armstrong
Next 29 luglio: per quest'anno, l'umanità ha già esaurito le risorse della Terra

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *