Il “capo”? Meglio se è senior


In un’indagine condotta sui lavoratori è emerso che se giovani e adulti lavorano insieme, idee e soluzioni innovative sono più frequenti. I giovani, però, preferiscono un “capo” senior, perché considerato autorevole

Innovazione, progresso e crescita, parole che se applicate al mondo del lavoro richiamano team composti da giovani. In realtà se la squadra è multigenerazionale, non solo c’è una spinta all’innovazione ma i dipendenti hanno performance migliori.
A dirlo è un’indagine condotta in 34 Paesi su di un campione di 400 lavoratori di età compresa fra i 18 e i 65 anni, da Randstad Workmonitor, azienda leader nel campo occupazionale.
I risultati della ricerca affermano che i gruppi di lavoro composti da giovani e meno giovani sono maggiormente portati al progresso e alla crescita e i risultati si raggiungono più rapidamente, perché il clima è più piacevole e si lavora meglio.
Il 92% dei lavoratori italiani considera i team multigenerazionali più idonei a “proporre idee e soluzioni innovative” mentre il 70% (la percentuale sale a 78 tra gli under 34) preferisce un leader senior, in quanto prestigio ed autorevolezza sono considerati correlati all’età.

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