Andrea Camilleri: «La vecchiaia non mi appartiene»

Longevo anche nel lavoro

A 91 anni, Andrea Camilleri – lo scrittore la cui penna ha dato vita al commissario più famoso d’Italia, Salvo Montalbano – ha raggiunto un record che nessuno si aspettava, lui stesso in primis: la pubblicazione del suo centesimo libro, L’altro capo del filo, edito anche questo da Sellerio. Un record che, non a caso, coincide con una nuova indagine di Montalbano: «Un omaggio, dovuto», ha dichiarato lo scrittore, che ha raggiunto la notorietà intorno ai 70 anni,  grazie a questo personaggio così amato dai lettori, per la sua umanità, per quella semplicità che ce lo ha fatto sempre sentire “uno di noi”.
Camilleri si professa «un impiegato della penna», ed è grazie a quella routine deprecata da molti, che ha raggiunto il tetto della longevità creativa:«La mattina mi alzavo, mi preparavo e andavo nel mio studio alle 7.00 per scrivere. Questo fino alle 11.00. Poi il pomeriggio, rivedevo il lavoro svolto la mattina». Una routine seguita per tanti anni, ma che ha dovuto abbandonare per quest’ultimo romanzo, dettato alla sua fedele collaboratrice Valentina, a causa di un problema agli occhi.
«Ma la vecchiaia non mi appartiene. Quando si ha la fortuna di avere “un cervello che funziona”, allora si può dire che la vecchiaia non esiste».
E Salvo Montalbano, come vive il trascorrere del tempo?
«Anche lui non si sente vecchio ma stanco, sì. Stanco della stupidità umana».

Previous È primavera, risvegliamo la nostra pelle
Next Melbourne Cup: la gara che ferma una Nazione

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *